Il mal di gola non aspetta la stagione giusta
Basta un colpo d'aria, una finestra aperta di troppo, o una giornata passata a parlare per sentire quella prima fitta in gola. È uno dei disturbi più comuni che sentiamo raccontare al banco, in ogni stagione dell'anno — non solo in inverno.
Il primo gesto utile è quasi sempre il più semplice: bere a piccoli sorsi, spesso, per tenere la gola umida. L'aria troppo secca — quella dei termosifoni accesi, o dell'aria condizionata d'estate — peggiora l'irritazione più di quanto si pensi: un umidificatore, o anche solo un asciugamano bagnato vicino al calorifero, possono fare la differenza.
Miele e liquidi caldi restano un rimedio semplice e vero: il miele ha un'azione lenitiva naturale sulla mucosa, e una tisana calda — non bollente — aiuta a sciogliere il fastidio. Per un sollievo più mirato, in farmacia troviamo insieme lo spray o le pastiglie più adatte al tipo di irritazione: non tutte le gole "bruciano" allo stesso modo.
Se il mal di gola si accompagna a febbre alta, dura più di qualche giorno o torna spesso, è il momento di parlarne con più attenzione: a volte basta un consiglio, altre volte serve una valutazione più approfondita.
Non serve aspettare che il fastidio diventi importante — spesso basta intervenire nei primi due giorni per accorciare tutto il resto.